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Presentazione "La Bocca dell'Inferno" di Crowley e Pessoa

Sono orgoglioso di annunciarvi, anzi sono proprio in un brodo di giuggiole, la presentazione in libreria con l'ottimo Marco Pasi di un mirabolante inedito: LA BOCCA DELL'INFERNO di Fernando PESSOA e Aleister CROWLEY, curato proprio da Marco PASI e pubblicato da Federico Tozzi, editore in Saluzzo. Alla presentazione interverranno, oltre al curatore e all'editore, la Prof. Orietta Abbati (docente di lingua e letteratura portoghese presso l'Università di Torino), il Prof. Massimo Introvigne (direttore del CESNUR), e il Prof. Pietro Adamo (docente di storia moderna presso l'Università di Torino).

Dalla quarta di copertina del libro:

Il 2 settembre 1930 dal piroscafo Alcantara in rotta verso l’America del Sud sbarcano a Lisbona il noto occultista Aleister Crowley e la sua giovane compagna Hanni Jaeger. Ad aspettarli sulla banchina c’è il poeta Fernando Pessoa. Comincia così uno degli episodi più curiosi nella biografia di entrambi gli uomini. Qualche settimana più tardi, Crowley scompare nel nulla dopo avere lasciato una misteriosa lettera d’addio su una scogliera vicino a Cascais, nota come la “Bocca dell’Inferno”. Crowley si era davvero suicidato come sembrava? E qual era il ruolo di Pessoa in questa strana vicenda? In questo libro vengono riuniti per la prima volta in edizione italiana i documenti relativi allo straordinario incontro tra il famigerato occultista inglese e il poeta portoghese, tra cui l’integralità della loro corrispondenza e il romanzo che Pessoa scrisse sulla vicenda, scoperto solo in anni recenti e ancora inedito in Italia. L’incontro di due figure eccezionali della cultura del Novecento, così diverse eppure per certi aspetti così vicine, non poteva che produrre una storia piena di mistero e di humour, come quella che viene raccontata in queste pagine.

Michele Leone presenta

Michele Leone presenta " Viaggio tra le Confraternite enogastronomiche d’Italia"

Presentazione di Viaggio tra le Confraternite enogastronomiche d’Italia, presso la Libreria Arethusa.

Perché presentare Viaggio tra le confraternite enogastronomiche d’Italia nella prima libreria esoterica d’Italia? La risposta è semplice e duplice. Il primo motivo è perché Igor, il titolare della Libreria Arethusa mi ha invitato. Il secondo motivo è perché in qualche modo questo libro ha a che fare con il mondo così detto esoterico.

Ti riporto uno degli episodi vicini a questo mondo narrati nel libro:

A Vicoforte nella prima metà del seicento c’era un prete, Giovanni Gandolfo, forse un cistercense, che si occupava di astronomia, astrologia e altre cose occulte. con lui si dice intrattenesse strani commerci una donna di Mondovì il cui nome si è perso, tutti la ricordano come la druida. A questa donna sono attribuite le peggiori nefandezze, ma anche cose buone. Non fare l’errore di confonderla con una masca o con una delle guaritrici che puoi ancora incontrare nelle nostre campagne. si dice che la druida fosse a conoscenza di antichi e arcani sortilegi, fosse in grado di preparare pozioni con le erbe e anche infliggere del male alle persone attraverso certe statuette che preparava lei stessa. Dicono che la druida era di una bellezza sovrumana, e che tanta bellezza era opera di un incantesimo. era anche esperta di veleni, forse più di Lucrezia Borgia, e uno dei suoi preparati più potenti era un venefico infuso. La druida irretiva con le sue arti di ammaliatrice un giovane contadino della valle e quando questo era completamente in balia del suo fascino lo rinchiudeva in un sacco pieno di serpi velenose. morto il povero cristo, estraeva il suo sangue, lo univa ad alcune erbe medicinali e creava il farmaco, che andava diluito nel vino o in una minestra calda da far bere o mangiare a chi si voleva far morire tra atroci spasmi e mandare direttamente all’inferno. Il povero Gandolfo pubblicò delle profezie in cui annunciava la morte di Carlo Emanuele ii e di parte della corte, tra cui quella per assassinio della “madama reale”. Di lì a poco venne arrestato e processato, e durante i vari interrogatori fece i nomi di alcuni reali o presunti complici dei possibili attentati a casa Savoia tra cui quello della druida. ma di questa era sparita ogni traccia, qualcuno vuole che fosse fuggita in Francia. Si dice che la druida sia scappata lasciando sepolti nel quartiere Piazza di Mondovì dei forzieri pieni d’oro e di gioielli, ma sino a oggi nessuno è riuscito a trovarli.

Questa è solo una delle storie legate all’esoterismo presenti nel libro. Ci sono anche streghe, massoni, templari e molto altro in un diario di viaggio che coniuga gastronomia e mistero. Ed ecco perché la prima presentazione in libreria è presso la libreria Arethusa; ci potrebbe essere un terzo motivo, ma non tutti i misteri posso essere svelati.

Ti aspetto giovedì 31 gennaio 2019 alle 18.00 alla libreria Arethusa di Torino in via Giolitti 18.

Torno in Cucina, a presto

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