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Ascoltando il flusso del Vinyasa con Gian Renato Marchiso

GIAN RENATO MARCHISIO
Laureato in Filosofia con Natale Spineto, con tesi sulla reazione del Vaticano alla diffusione di pratiche di meditazione yoga, si avvicina alla pratica dell’Iyengar yoga nel 1998 con Maria Paola Grilli e consegue nel 2005 il diploma d’insegnante nel metodo Iyengar. Approfondisce per sei anni lo studio dell’Iyengar yoga a Pune e a Blacon con il maestro Faeq Biria. Conosce Dona Holleman e approfondisce con lei lo studio di asana e pranayama e la didattica dell’insegnamento conseguendo nel 2010 il diploma d’insegnamento del Centered Yoga. Tra i soci fondatori dell’ICYA – International Centered Yoga Association, nel 2012 è stato tra gli insegnanti da lei designati per rappresentare il metodo, in occasione dell’International Centered Yoga Convention. Pratica Ashtanga yoga dal 2005. Studia con Kristina Karitinos -
Ireland, pratica con Lino Miele, Mark Da rby, Chuck Miller, Elena De Martin, Mark Robberds, Gabriele Severini, Petri Raisanen e ottiene nel 2012 l’autorizzazione all’insegnamento da Manju Pattabhi Jois. Dal dicembre 2012 studia con Shri R.Sharath Jois presso il Shri K. Pattabhi Jois Ashtanga Yoga Institute di Mysore e ottiene da lui a gennaio 2015
l’autorizzazione ufficiale all’insegnamento dell’Ashtanga Yoga. Nel 2010 ha aperto, con Stefania Valbusa, la prima scuola Yoga Sutra Studio a Torino alla quale nel 2017 si è aggiunto un secondo centro.
Yoga Sutra Studio – Ashtanga Yoga Torino
Main Shala: via Giulia di Barolo 12 / Lila Shala: via Maria Vittoria 35
Tel. 347 3012752 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.yogasutrastudio.com; https:/ /www.facebook.com/ashtangayogatorino/

Michele Leone presenta

Michele Leone presenta " Viaggio tra le Confraternite enogastronomiche d’Italia"

Presentazione di Viaggio tra le Confraternite enogastronomiche d’Italia, presso la Libreria Arethusa.

Perché presentare Viaggio tra le confraternite enogastronomiche d’Italia nella prima libreria esoterica d’Italia? La risposta è semplice e duplice. Il primo motivo è perché Igor, il titolare della Libreria Arethusa mi ha invitato. Il secondo motivo è perché in qualche modo questo libro ha a che fare con il mondo così detto esoterico.

Ti riporto uno degli episodi vicini a questo mondo narrati nel libro:

A Vicoforte nella prima metà del seicento c’era un prete, Giovanni Gandolfo, forse un cistercense, che si occupava di astronomia, astrologia e altre cose occulte. con lui si dice intrattenesse strani commerci una donna di Mondovì il cui nome si è perso, tutti la ricordano come la druida. A questa donna sono attribuite le peggiori nefandezze, ma anche cose buone. Non fare l’errore di confonderla con una masca o con una delle guaritrici che puoi ancora incontrare nelle nostre campagne. si dice che la druida fosse a conoscenza di antichi e arcani sortilegi, fosse in grado di preparare pozioni con le erbe e anche infliggere del male alle persone attraverso certe statuette che preparava lei stessa. Dicono che la druida era di una bellezza sovrumana, e che tanta bellezza era opera di un incantesimo. era anche esperta di veleni, forse più di Lucrezia Borgia, e uno dei suoi preparati più potenti era un venefico infuso. La druida irretiva con le sue arti di ammaliatrice un giovane contadino della valle e quando questo era completamente in balia del suo fascino lo rinchiudeva in un sacco pieno di serpi velenose. morto il povero cristo, estraeva il suo sangue, lo univa ad alcune erbe medicinali e creava il farmaco, che andava diluito nel vino o in una minestra calda da far bere o mangiare a chi si voleva far morire tra atroci spasmi e mandare direttamente all’inferno. Il povero Gandolfo pubblicò delle profezie in cui annunciava la morte di Carlo Emanuele ii e di parte della corte, tra cui quella per assassinio della “madama reale”. Di lì a poco venne arrestato e processato, e durante i vari interrogatori fece i nomi di alcuni reali o presunti complici dei possibili attentati a casa Savoia tra cui quello della druida. ma di questa era sparita ogni traccia, qualcuno vuole che fosse fuggita in Francia. Si dice che la druida sia scappata lasciando sepolti nel quartiere Piazza di Mondovì dei forzieri pieni d’oro e di gioielli, ma sino a oggi nessuno è riuscito a trovarli.

Questa è solo una delle storie legate all’esoterismo presenti nel libro. Ci sono anche streghe, massoni, templari e molto altro in un diario di viaggio che coniuga gastronomia e mistero. Ed ecco perché la prima presentazione in libreria è presso la libreria Arethusa; ci potrebbe essere un terzo motivo, ma non tutti i misteri posso essere svelati.

Ti aspetto giovedì 31 gennaio 2019 alle 18.00 alla libreria Arethusa di Torino in via Giolitti 18.

Torno in Cucina, a presto

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