News ed eventi

Torino, la Capitale dei Tarocchi con Giordano Berti

TORINO, Venerdì 30 Novembre 2018, alla Libreria Arethusa si parla di un capitolo della Storia dei Tarocchi che pochi conoscono, ma che merita davvero di essere raccontato.

Lo storico dell'esoterismo nell'arte Giordano Berti descriverà il ruolo per nulla marginale avuto da Torino in particolare, e dal Piemonte in generale, sia nell’elaborazione di concezioni mistico-filosofiche sui Tarocchi, sia nella produzione di mazzi di straordinaria bellezza...

Quei mazzi, per vari motivi, sono stati quasi completamente dimenticati ma la passione a l’intuito investigativo di Giordano Berti e di altri ricercatori hanno permesso di restituire al grande pubblico di appassionati di tutto il mondo un frammento di storia avvincente.

Nel corso della conferenza, Giordano Berti ripercorrerà la vicenda dei Tarocchi in Piemonte a partire dal documento più antico, il Discorso sui Tarocchi scritto da Francesco Piscina e pubblicato a Mondovì nel 1565; un libretto nel quale, per la prima volta, viene affermato che l’ordine delle figure dei Tarocchi non è affatto casuale, ma ha un preciso significato morale e religioso. In pratica Piscina, con la sua interpretazione, anticipava di due secoli le azzardate teorie del Maestro massone francese Antoine Court de Gebelin dalle quali nacque ciò che oggi viene definito “l’esoterismo dei Tarocchi”.

Andando oltre il testo di Francesco Piscina, Berti si soffermerà sulla diffusione dei Tarocchi in Piemonte fino alla seconda metà del Settecento, quando lo Stato sabaudo fu letteralmente invaso da Tarocchi di produzione francese.

Poi, un nuovo guizzo, con la nascita di un’autentica tradizione piemontese sviluppata grazie al lavoro di una schiera di fabbricanti che non ha pari in nessun’altra parte del mondo.

L’Età dell’Oro dei Tarocchi piemontesi è un episodio quasi totalmente sconosciuto agli storici, perché solo in tempi recentissimi sono stati riscoperti non solo testi scritti, ma addirittura mazzi di incredibile bellezza e straordinaria originalità. Opere di fronte alle quali si inchinavano persino i Maestri cartai marsigliesi e avignonesi.

Alcuni di questi Tarocchi sono stati ristampati, a cura di Berti, in una versione assolutamente fedele all’originale, in preziose tirature limitate che saranno mostrate al pubblico in occasione della conferenza alla Libreria Arethusa.

Un appuntamento da non perdere sia per gli appassionati di esoterismo, sia per i cultori della storia piemontese.

INGRESSO LIBERO

Michele Leone presenta

Michele Leone presenta " Viaggio tra le Confraternite enogastronomiche d’Italia"

Presentazione di Viaggio tra le Confraternite enogastronomiche d’Italia, presso la Libreria Arethusa.

Perché presentare Viaggio tra le confraternite enogastronomiche d’Italia nella prima libreria esoterica d’Italia? La risposta è semplice e duplice. Il primo motivo è perché Igor, il titolare della Libreria Arethusa mi ha invitato. Il secondo motivo è perché in qualche modo questo libro ha a che fare con il mondo così detto esoterico.

Ti riporto uno degli episodi vicini a questo mondo narrati nel libro:

A Vicoforte nella prima metà del seicento c’era un prete, Giovanni Gandolfo, forse un cistercense, che si occupava di astronomia, astrologia e altre cose occulte. con lui si dice intrattenesse strani commerci una donna di Mondovì il cui nome si è perso, tutti la ricordano come la druida. A questa donna sono attribuite le peggiori nefandezze, ma anche cose buone. Non fare l’errore di confonderla con una masca o con una delle guaritrici che puoi ancora incontrare nelle nostre campagne. si dice che la druida fosse a conoscenza di antichi e arcani sortilegi, fosse in grado di preparare pozioni con le erbe e anche infliggere del male alle persone attraverso certe statuette che preparava lei stessa. Dicono che la druida era di una bellezza sovrumana, e che tanta bellezza era opera di un incantesimo. era anche esperta di veleni, forse più di Lucrezia Borgia, e uno dei suoi preparati più potenti era un venefico infuso. La druida irretiva con le sue arti di ammaliatrice un giovane contadino della valle e quando questo era completamente in balia del suo fascino lo rinchiudeva in un sacco pieno di serpi velenose. morto il povero cristo, estraeva il suo sangue, lo univa ad alcune erbe medicinali e creava il farmaco, che andava diluito nel vino o in una minestra calda da far bere o mangiare a chi si voleva far morire tra atroci spasmi e mandare direttamente all’inferno. Il povero Gandolfo pubblicò delle profezie in cui annunciava la morte di Carlo Emanuele ii e di parte della corte, tra cui quella per assassinio della “madama reale”. Di lì a poco venne arrestato e processato, e durante i vari interrogatori fece i nomi di alcuni reali o presunti complici dei possibili attentati a casa Savoia tra cui quello della druida. ma di questa era sparita ogni traccia, qualcuno vuole che fosse fuggita in Francia. Si dice che la druida sia scappata lasciando sepolti nel quartiere Piazza di Mondovì dei forzieri pieni d’oro e di gioielli, ma sino a oggi nessuno è riuscito a trovarli.

Questa è solo una delle storie legate all’esoterismo presenti nel libro. Ci sono anche streghe, massoni, templari e molto altro in un diario di viaggio che coniuga gastronomia e mistero. Ed ecco perché la prima presentazione in libreria è presso la libreria Arethusa; ci potrebbe essere un terzo motivo, ma non tutti i misteri posso essere svelati.

Ti aspetto giovedì 31 gennaio 2019 alle 18.00 alla libreria Arethusa di Torino in via Giolitti 18.

Torno in Cucina, a presto

Leggi tutto