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Presentazione dei Tarocchi di Papus con Giordano Berti

Lo storico dell’esoterismo Giordano Berti parla di una delle opere più attese, nell’ambito della tarologia mondiale: i Tarocchi di Papus, che lo stesso studioso ha recentemente presentato a Madrid in occasione del Primer Congreso Internacional de la Baraja y Tarot.

Un’opera attesissima, in effetti, perché i Tarocchi di Papus sono stati pubblicati varie volte, nel secolo scorso, ma senza mai riflettere pienamente il pensiero del loro autore.

Solo oggi, per la prima volta, questi Tarocchi vedono la luce in una maestosa versione a colori vicina al pensiero di Papus e della cerchia di esoteristi a cui era legato.

Fu esattamente 110 anni fa, nel 1909, che vedeva la luce un libro destinato a lasciare un segno profondo nella cultura esoterica del Novecento: Le Tarot Divinatoire, scritto da Gérard Encausse, più noto al grande pubblico con lo pseudonimo Papus.

Si trattava di un manuale di cartomanzia molto diverso da quelli consueti perché, oltre alle istruzioni divinatorie conteneva, in appendice, 78 immagini in bianco e nero di grande formato, che potevano essere ritagliate e montate su cartoncino per poi venire usate per la cartomanzia.

Ma quelle immagini contenevano numerose didascalie che andavano ben oltre la dimensione cartomantica. Papus, infatti, oltre ad essere un famosissimo divulgatore delle dottrine occultistiche, era membro della Società Teosofica, dell’Ordine Cabalistico della Rosa Croce e della Chiesa Gnostica, iniziato alla Massoneria e fondatore dell’Ordine Martinista.

In pratica, Papus volle imprimere nei suoi Tarocchi le dottrine esoteriche della “reintegrazione” che, nella tradizione cabalistica e teosofica, legano tra loro Dio, l’Uomo e l’Universo.

Di tutto questo parlerà Giordano Berti nel corso della sua conferenza di presentazione del mazzo di cui lui stesso ha curato la splendida riedizione firmata da Rinascimento Italian Style Art.

La confezione, davvero degna di quest’opera, è stata progettata dall’art designer Letizia Rivetti.

Presentazione

Presentazione "L'Arte del Fuoco. Incontri con l'alchimia" con Fiorella Negro

L’incontro dell’uomo con l’Arte d’alchimia è misterioso e inesplicabile. Certo non si diventa alchimisti per aver seguito un corso di studi o compiuto un iter di letture, ma per vocazione: l’incontro con un Maestro segna il momento in cui il desiderio si trasforma in volontà, il sogno in determinazione, la speculazione in operatività.
Più che le qualità del singolo, nel cammino del neofita verso l’Arte del Fuoco è dunque proprio il Maestro a rappresentare l’elemento chiave di un destino ancora incerto, a fungere da catalizzatore delle passioni del cercatore e a guidarlo verso la meta a cui questi, ancora non del tutto consapevolmente, aspira.
Tuttavia è la Materia, la Pietra grezza, e non un essere umano, a guidare veramente chi lavora al forno. Seguendo i passi dell’autrice su questo cammino affascinante e incerto, splendido e terribile, pagina dopo pagina il lettore scoprirà che l’unico, vero Maestro, è lo Spirito universale che l’alchimista incontra durante il lavoro di laboratorio, e che gli socchiude la porta verso l’infinito.

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