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Carlo Bozzelli presenta I CODICI DEL CAMBIAMENTO

Nel libro di Carlo Bozzelli I Codici Del Cambiamento, vengono analizzati e confrontati due tra i più antichi testi di saggezza tradizionale: l’I Ching e i Tarocchi. Entrambi custodiscono, nella loro matrice codificata, una segreta conoscenza sul DNA e i suoi meccanismi.

Un numero sempre più elevato di studi scientifici ipotizza che il DNA sia una vera

e propria lingua che, svolgendo funzioni di meta-comunicazione simili a quella di un’antenna ricetrasmittente, risponde a diversi tipi di frequenze, tra cui quelle del linguaggio e dell’attitudine umani.

Mente contemplativa e Pensiero lineare
Gli ultimi duecento anni della nostra Era sono stati caratterizzati da una forte pressione materialistica che ha penetrato ogni strato della nostra cultura. La competenza scientifica, trasformata in disciplina sempre più focalizzata sulle leggi del mondo fisico, ha prodotto risultati di enorme valore. Tuttavia da sola non sembra essere stata in grado di soddisfare gli interrogativi di natura esistenziale.

Questo perchè il ruolo che il moderno materialismo sta giocando globalmente nel mondo sviluppato sembra essere, almeno in parte, uno dei fattori alla base delle forme depressive che oggi affliggono così tanti individui. Questa scissione esteriore è rappresentata perfettamente dalla dicotomia scienza e spiritualità. Tale frattura trova corrispondenza anche nel nostro universo interiore, in cui uno dei piani di coscienza più frequentemente esclusi dal sentire comune è la cosiddetta mente contemplativa.

La mente contemplativa, fisiologicamente collegata all’emisfero destro, può essere definita quella parte di noi dotata di capacità di percezioni totalmente ignorate dall'emisfero sinistro, area connessa all’inclinazione analitica. La mente contemplativa, infatti, non si sente minacciata dall’assenza di risposte logiche rispetto ai grandi temi dell’esistenza perché non è influenzata dal riduzionismo razionale proprio dell'emisfero sinistro.
L'emisfero destro rappresenta il terreno dell’essere per il mistico e opera con modalità lontane dal tipico approccio lineare orientato allo scopo: se l’attitudine analitica è in grado di descrivere e studiare le esperienze, quella contemplativa, che risponde a ciò che non è visto, né evocato dai sensi, contatta la "viva presenza" all’interno dell’esperienza stessa.

Tarocchi e I Ching, DNA dell'anima
Sulla base di queste premesse si sviluppa lo spirito del presente saggio che, attraverso la confluenza di queste due sponde dell’essere, cerca di promuoverne una sintesi che è auspicabile e attuabile. Sviluppare tutte le potenzialità della nostra natura, in forma adeguata e coerente, significa nutrire e sostenere il centro della nostra personalità e anche entrare direttamente in contatto con una dimensione superiore, più elevata e sottile ancestralmente definita il regno dell’anima.

L’indagine proposta in questo saggio è stata condotta mediante l'analisi di due tra i più antichi e conosciuti sistemi mistico-filosofici del nostro pianeta, l’I Ching orientale e i Tarocchi occidentali, posti in relazione con la moderna conoscenza scientifica ricavata dalla genetica e dalle sue più avanzate implicazioni.

Sul piano simbolico, infatti, i 64 esagrammi del Libro dei Mutamenti e i 22 Arcani Maggiori del Tarot si rivelano essere, rispettivamente, i corrispettivi delle 64 triplette genetiche e dei 22 aminoacidi che, sul piano biologico, governano la costruzione delle proteine, le molecole base della vita. In particolare, dalla loro interazione emerge l’esistenza di strutture definite Codici del Cambiamento o iCodeche, in qualità di centri funzionali della coscienza, serbano le chiavi delle dinamiche interiori di ogni essere umano.

Il rivoluzionario lavoro di Bozzelli, dunque, offre un’audace prospettiva sul contenuto dell’I Ching e del Tarot. Contenuto che, paragonabile a una tecnologia innovativa espressa da archetipi che si trasformano in Parole Chiave, cioè vibrazioni, consente di compiere una mirabile trasmutazione evolutiva lungo il personale cammino dell’esistenza.

Presentazione de Il Libro della Luce con Ezio Albrile

Presentazione de Il Libro della Luce con Ezio Albrile

Abū Yazīd al-Bistāmī (vissuto, secondo le fonti, tra il 777 e l’ 848 oppure tra l’800 e il 870), una delle più importanti fiure del sufimo iranico, conosciuto come sultān al-‘ārifīn (sultano degli gnostici), nasce a Bistām da famiglia di ascendenze zoroastriane. Secondo la tradizione non scrisse nulla; trasmise oralmente il suo insegnamento, poi fedelmente riportato dagli agiografi Tra questi il più importante e credibile è Sahlajī (XI sec.), pure originario di Bis tām, che riporta i suoi detti e fatti nel Kitāb al-Nūr (Il libro della Luce) qui per la prima volta tradotto integralmente in italiano.

Ci saranno degli intermezzi musicali con i fratelli Partipilo e Igor Caputo.

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