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Maurizio Barracano presenta Cristalli di tempo e Mysteros

Riprendono gli incontri di ARS!
Si inizia con le presentazioni di due libri opera di Maurizio Barracano, editi dal Gruppo editoriale Bonanno (Acireale, Roma 2019).

Due libri speciali, il primo ti tiene sospeso tra la realtà e la metafisica con racconti brevi, leggeri, ma pieni di stimoli, di suggestioni, tutti da approfondire…Il secondo, con un’impostazione più tradizionale, ti prende per mano per riflettere, alla fin fine, sulla vita…

I volumi saranno presentati
Venerdì 11 ottobre 2019 alle ore 21.15
In via Dego 6 (quartiere Crocetta), Torino

Cristalli di tempo - Racconti all’infinito
Voleva raccontare la sua storia, quella che nemmeno lui, Aldebaran, era certo di ricordare bene e di aver capito per intero. Avrebbe proceduto a tappe, per lampi, strappi, incontri, casi strani… Discontinuità e continuità legheranno gli scritti tra loro con l’unico fine di costruire suggestioni, malìe…
Aldebaran evocherà ancora una volta déi solitari, smarriti, stupiti di esistere nonostante tutto. Assieme si desterà un vento misterioso che sa giocare con le nuvole facendone filtrare la luce. Il Nostro ha, nella sua borsa, mille e mille racconti, veri dei molteplici volti della Realtà.
Consapevole dell’inadeguatezza della parola, il Nostro riprenderà un filo che è balenante, che si comporta come la balena: emergerà quel poco che serva a respirare e poi si immergerà nella poetica del mistero.
Profondità e altezze si allacceranno proiettandosi verso l’Infinito: Aldebaran racconta.

Mysteros - il mistero dell’Amore
Non un semplice gioco di parole. Mistero e Amore si compenetrano, due volti della medesima Realtà. Non esiste autentico Amore senza Mistero come non esiste autentico Mistero senza Amore. Chi si trovasse a focalizzare solo l’uno o solo l’altro ne perderebbe il Principio o la Vita perché trascurerebbe o lo Spirito o l’Anima. La stessa ineffabilità del Principio potrebbe spingere in un vicolo cieco: come si può parlare di quanto è, per sua stessa natura, non-spiegabile, ontologicamente segreto? Senza che ci si perda in sottigliezze, pragmaticamente inutili, queste pagine si ripromettono di cercare il bandolo di una matassa il cui filo tesse il Reale o, per fare un rimando al Buddhismo Zen, adombra quella che veniva anche definita “Natura di Buddha”.
Un’affascinante paraetimologia di “Amore” vuole che il termine derivi da a-mors, non-morte. Proprio lo slancio che nasce dall’amore affranca dalla condizione di prigionia “spirituale” e di servaggio psicologico perché muove verso il trascendimento di sé. L’amore non può essere statico, la sua natura è esclusivamente dinamica; l’amante “muove” verso l’“altro”, si squilibra per conseguire una nuova posizione…ma non solo: eros, l’amore vero, è il primo antidoto “omeopatico” alla morte, è liberante in senso assoluto, “distrugge” sempre uno status per attivarne un altro.

Qualche giorno di relax

Qualche giorno di relax

Carissimi amici,

mi prendo qualche giorno di relax.

Ci rivediamo giovedì 20 agosto più carichi che mai 🍀

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