News ed eventi

La Casa sull'Abisso di W.H. Hodgson con Piervittorio Formichetti

Con il saggio La Casa sull'Abisso di W. H. Hodgson Piervittorio Formichetti ha vinto nel 2018 il primo premio della sezione Saggistica del Premio InediTO - Colline di Torino, grazie al cui contributo è stato pubblicato nell'ottobre 2019 da Il Camaleonte Edizioni.

La Casa sull’Abisso di William Hope Hodgson fu pubblicato nel 1908. Attraverso un vecchio diario manoscritto trovato presso il rudere di una grande casa sul ciglio di un immenso baratro detto l’Abisso, conosciamo un personaggio solitario e le sue esperienze soprannaturali: lo scontro con le forze del Male in aspetto di esseri mostruosi; la discesa nell’abisso della propria interiorità e l’esplorazione dell’abisso, naturale e metafisico, al di sotto della casa; la risalita alla superficie come una rinascita dalle viscere della Madre-Terra; l’ascesa oltre l’Universo conosciuto e oltre la sua vita mortale; l’incontro commovente con l’anima della donna amata nell’aldilà; l’entrata nelle dimensioni metafisiche dell’Inferno e del Paradiso, descritti attraverso visioni caratterizzate da un visionario simbolismo cromatico, geometrico e luminoso.
La Casa sull’Abisso è quindi più che un racconto puramente horror o fantasy: coinvolge le fondamentali domande della mente umana e le risposte filosofico-religiose sul senso dell’esistenza e sul destino umano. Per tutte queste sue caratteristiche potrebbe essere definito La Divina Commedia del XX secolo.

Martinez de Pasqually e gli eletti Cohen con Mauro Cascio

Martinez de Pasqually e gli eletti Cohen con Mauro Cascio

Vi aspetto a Torino il il 30 gennaio, per parlare di una grande esperienza di 'pratica filosofica'. Non una filosofia astratta e teorica. Ma una filosofia concreta, in cui la comprensione guida l'azione (e in realtà anche viceversa). Hegel una società filosofica la vedeva così: un luogo in cui miti e riti dispiegassero verità concettuali da comprendere. E gli Eletti Cohen di Martinez de Pasqually nel Settecento sono stati questo: l’uso laico di un’eredità giudaico-cristiana per far sì che l’intelletto potesse rischiararsi Ragione. La si chiamava Riconciliazione. Non c’era niente di dogmatico e di religioso. Né c’era traccia della ‘passività’ della preghiera. No, la ‘ricerca’ di senso è qualcosa di attivo, qualcosa che fa vibrare ogni fibra dell’essere.
Una grande pagina, audace, originale, che ha dato origine molto più tardi a quel movimento di Illuminismo cristiano che è stato il Martinismo. Un’esperienza che ha coinvolto a vario titolo anche Debussy, Gabriele D’Annunzio e, probabilmente, Fernando Pessoa.

Mauro Cascio

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Manuale straordinario per vivere la vita con Anna Tamburini Torre

Manuale straordinario per vivere la vita con Anna Tamburini Torre

Reduce dal Salone internazionale del Libro 2019, la giornalista e scrittrice torinese Anna Tamburini Torre sarà ospite della Libreria Arethusa.
Dopo il grande consenso di pubblico ottenuto con il best seller “Due Mani due Ali. In-tervista Straordinaria a un Arcangelo” (Edizioni Mediterranee), un libro che ha ap-passionato migliaia di lettori e continua a riscuotere grande successo tra gli appas-sionati del mondo spirituale, durante la serata Anna Tamburini Torre ci presenterà “Manuale Straordinario per vivere la vita” (Edizioni Mediterranee), introdotto nel maggio scorso da Alessandro Meluzzi alla kermesse torinese del libro.
L’Autrice sarà lieta di dedicare ed autografare le copie.

Manuale Straordinario per vivere la vita è il libro delle istruzioni che servono ad orientare la mente dell’uomo sulla giusta prospettiva del vero senso delle nostre vite. È il frutto dell’inchiesta che la giornalista ed autrice del libro ha fatto in quasi vent’anni di interviste realizzate durante sedute di channelling ad un’entità della schie-ra degli Arcangeli. Anni di rivelazioni su: “Chi siamo, da dove veniamo…dove andia-mo”.
Le antiche istanze esistenziali dell’uomo trovano finalmente risposta nelle dettagliate e Straordinarie linee guida che riempiono le pagine del suo ultimo lavoro.

Anna Tamburini Torre, giornalista e scrittrice (“Due Mani due Ali. Intervista straordinaria ad un Arcangelo” e “Manuale Straordinario per vivere la Vita”, Edizioni Mediterranee), è nata a Torino, città in cui vive e lavora. Ha diretto periodici e collaborato con testate nazionali e internazio-nali. Studiosa e ricercatrice del mondo immateriale, da quasi vent’anni è docente nel corso di Psi-cologia all’Università della Terza Età. Partecipa a conferenze, eventi, convegni, seminari, trasmis-sioni televisive, radiofoniche e in streaming. Conduce seminari in Italia e all’estero su “Perché vivere, perché morire?”. È master reiki, counselor e spiritual coach.

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La Casa sull'Abisso di W.H. Hodgson con Piervittorio Formichetti

La Casa sull'Abisso di W.H. Hodgson con Piervittorio Formichetti

Con il saggio La Casa sull'Abisso di W. H. Hodgson Piervittorio Formichetti ha vinto nel 2018 il primo premio della sezione Saggistica del Premio InediTO - Colline di Torino, grazie al cui contributo è stato pubblicato nell'ottobre 2019 da Il Camaleonte Edizioni.

La Casa sull’Abisso di William Hope Hodgson fu pubblicato nel 1908. Attraverso un vecchio diario manoscritto trovato presso il rudere di una grande casa sul ciglio di un immenso baratro detto l’Abisso, conosciamo un personaggio solitario e le sue esperienze soprannaturali: lo scontro con le forze del Male in aspetto di esseri mostruosi; la discesa nell’abisso della propria interiorità e l’esplorazione dell’abisso, naturale e metafisico, al di sotto della casa; la risalita alla superficie come una rinascita dalle viscere della Madre-Terra; l’ascesa oltre l’Universo conosciuto e oltre la sua vita mortale; l’incontro commovente con l’anima della donna amata nell’aldilà; l’entrata nelle dimensioni metafisiche dell’Inferno e del Paradiso, descritti attraverso visioni caratterizzate da un visionario simbolismo cromatico, geometrico e luminoso.
La Casa sull’Abisso è quindi più che un racconto puramente horror o fantasy: coinvolge le fondamentali domande della mente umana e le risposte filosofico-religiose sul senso dell’esistenza e sul destino umano. Per tutte queste sue caratteristiche potrebbe essere definito La Divina Commedia del XX secolo.

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